Imparare le lingue – un gioco psicologico

Imparare una lingua straniera non è una cosa facile. Mesi e mesi, a volte anni, passati a memorizzare tabelle di grammatica, regole, liste di parole, frasi, dialoghi.

E i risultati di questo sforzo per imparare le lingue?

I risultati? Quasi sempre imbarazzanti. Più o meno ci abbiamo provato tutti e chissà quanti di noi hanno già abbandonato la nave.

Mi chiamo Claudio Santori e sono tra gli Italiani che se ne sono andati via. Da 10 anni vivo all’estero, prima in Finlandia e poi in Lituania. Ho provato ad imparare l’Inglese, poi il Finlandese, il Lituano, il Russo e il Tedesco. Ho provato corsi di lingua, lezioni private, corsi in mp3, podcast, applicazioni sul telefono…investendo un sacco di tempo e un sacco di soldi. E ho fatto alcune scoperte interessanti.

Da due anni l’apprendimento delle lingue è diventato il centro della mia vita.

Infatti mentre ero in un bar di Vilnius concentrato nello studio della lituana ho avuto un’intuizione. Creare un software che potesse trovare per me contenuti interessanti al mio livello. Un Google per le lingue, un motore di ricerca in grado di trovare storie, canzoni, barzellette, contenuti al mio livello, con un numero sempre limitato di parole nuove e sconosciute. BliuBliu.com oggi è una realtà, offrendo la possibilità di migliorare il proprio livello in più di 100 lingue.

Bliu Bliu nasce da una mia convinzione profonda: le lingue sono difficili da apprendere se non si risolve la questione più importante: l’aspetto psicologico nell’apprendimento delle lingue.

Perché i bambini imparano le lingue più facilmente degli adulti?

I bambini non hanno problemi ad imparare una lingua.

Cinesi, Lituani, Finlandesi, Italiani, Inglesi, tutti quanti a 4-5 anni riescono a parlare correttamente la lingua. Pronuncia perfetta, uso dei vocaboli appropriato e ampia capacità di usare la grammatica correttamente.

Diversi studi hanno però dimostrato che il successo dei bambini è dovuto sì un cervello ancora da plasmare, ma soprattutto alle condizioni psicologiche.

Per un adulto il problema principale è che quando impariamo una nuova lingua ci sentiamo stupidi. E non è solo una sensazione nostra, siamo proprio stupidi anche agli occhi dei nostri interlocutori.

Sono un italiano di 36 anni che vive a Vilnius, in Lituania. Ho un’ottima padronanza della lingua italiana (dopo 10 all’estero spero di ricordare ancora tutte le regole!) , ma quando provo a parlare in Lituano chiunque parla meglio di me, compresi i bambini.
La sensazione che si ha è quella di sentirsi stupidi.

Non riuscire ad esprimersi è un problema. Un altro problema è il non capire quasi niente di quello che le persone ci dicono.

In più le persone iniziano a parlarci come se fossimo stupidi, parlando troppo lentamente e scandendo bene parola per parola.
O peggio lasciano perdere, perché la conversazione onestamente è troppo noiosa.

In Lituania si inizia in Lituano e si finisce di parlare in Inglese, molto meglio per tutti.

La piramide dei bisogni di Maslow

Ed è qui che entra in gioco la piramide dei bisogni di Maslow.

Una volta soddisfatti i bisogni primari (sopravvivere) scatta il bisogno di appartenenza, di essere accettati. Il nostro cervello è lì pronto a proteggerci ogni volta che siamo in pericolo: essere la persona più stupida all’interno di un gruppo rappresenta una situazione di pericolo.

10.000 anni fa essere il più stupido voleva dire mangiare per ultimo, voleva dire non trovare un partner, voleva dire essere respinto dal gruppo. E più o meno lo stesso vale oggi. O almeno così crede il nostro subconscio. Ed è proprio per questo che il nostro cervello ci protegge, allontanandoci da tutte quelle situazioni che non ci fanno sentire a nostro agio.

Il problema non riguarda solo l’apprendimento della lingua: per noi adulti è difficile imparare qualunque cosa: tennis, cucito, suonare la chitarra etc. etc. Le lingue mettono alla luce il problema ingigantendolo, privandoci della possibilità di comunicare.
Nessuno dirà mai “ho smesso di studiare la lingua inglese perché mi sentivo stupido”

Ecco le 4 scuse classiche:

  • non ho tempo
  • la lingua xxx è troppo difficile
  • non ho talento per imparare una nuova lingua
  • sono troppo vecchio

La verità è che non si è riusciti ad accettare la pressione psicologica legata all’apprendimento della lingua.

ALLORA E’ IMPOSSIBILE IMPARARE UNA LINGUA?

L’esperienza dimostra come per alcune persone sia relativamente facile imparare una nuova lingua. Alcune persone riescono a parlarne 5, 10, fino a 20 lingue. Ho conosciuto persone che riescono a capire e parlare 40 lingue, molte di queste ad un buon livello.

Ecco le caratteristiche di chi riesce con successo ad imparare una lingua

Per imparare una lingua bisogna passare un periodo, più o meno lungo, durante il quale ci si sentirà stupidi e si apparirà stupidi agli altri.

Gli errori fanno parte del percorso. Bisogna cadere mille volte per imparare a camminare. Bisogna fare mille errori grammaticali prima di imparare a parlare correttamente.

Trovare persone con cui parlare con le quali ci si sente a proprio agio. Fidanzate Mogli e Mariti sono tra le peggiori scelte possibili.

Parlare con le persone anziane. Loro hanno pazienza e non proveranno a correggere ogni singolo errore che farete.

Usare BliuBliu.com. Il nostro sito colleziona tutte le parole che conosci proponendo poi contenuti esattamente al tuo livello: video dove c’è solo una parola difficile capire e tutto il resto è facile

Non esiste un metodo per imparare una lingua valido per tutti. Per progredire velocemente è necessario concentrarsi su attività che ci piacciono.

Se ami la grammatica, studiarla ti farà sentire bene. Se la odi, lo studio della grammatica non ti farà progredire. Se ami parlare con le persone la pratica quotidiana ti farà sentire bene. Se sei timido e hai paura di sbagliare, la pratica con i madrelingua ti allontanerà.

Per imparare una lingua con successo bisogna sentirsi a proprio agio. Evitare tutte quelle attività che possono farci sentire stupidi.

Ecco perché l’apprendimento delle lingue tramite giochi ha successo. Quando però questi giochi sono modellati sui giochi per bambini, smettono di funzionare per un pubblico adulto.

Quanti hanno imparato l’inglese semplicemente guardando film o serie tv?

Quando si smette di focalizzarsi sullo studio e l’attenzione si sposta sul divertimento, diventiamo più recettivi e riusciamo ad apprendere una lingua senza neanche rendercene conto.

I vecchi metodi utilizzati nelle scuole sono obsoleti e verranno presto sostituiti da software di nuova generazione, software in grado di offrire un’esperienza personalizzata per ogni studente.

Ed è proprio questo il centro dell’esperienza che offriamo su BliuBliu.com.

Lascia un commento

Devi essere connesso per inviare un commento.